
Smettete di sprecare calore: perché il processo di essiccazione dei coloranti non funziona
La maggior parte delle macchine per il trattamento dei tessuti utilizza semplicemente calore generico per risolvere il problema. Sembra che funzioni, ma la verità è che, se la lampada emette energia che i coloranti non riescono ad assorbire, in realtà si sta soltanto riscaldando l’aria presente nella stanza. In altre parole, si pagano costi per un’energia che non viene neanche utilizzata.
Per accelerare davvero il processo, è necessario far sì che la frequenza dell’energia emessa dalla lampada corrisponda esattamente a quella con cui le molecole dei coloranti assorbono l’energia stessa.
È tutto una questione di “frequenza”
I coloranti hanno una specifica frequenza a cui sono sensibili. Quando un’onda infrarossa colpisce una molecola alla frequenza giusta, l’energia viene trasferita immediatamente. È questo che permette alla molecola del colore di legarsi alla fibra.
Utilizziamo la spettroscopia per individuare queste frequenze. Se si cerca di utilizzare una lampada a onde corte su un materiale che richiede onde infrarosse di lunghezza media, il calore viene semplicemente rifratto dalla superficie del materiale; il nucleo del tessuto rimane quindi freddo.
Questo è il motivo per cui si verificano problemi di essiccazione irregolare e disomogenea. È frustrante, e rovina l’intero lotto di prodotto.
Gli aspetti tecnici
Costruiamo queste lampade per concentrare una grande quantità di energia in uno spazio ridotto. Ma abbinare correttamente la frequenza dell’energia è solo metà del lavoro: è necessaria anche una determinata densità termica. Utilizziamo quarzo di alta purezza nei tubi, in modo che il vetro non ostacoli le frequenze che vogliamo trasmettere.
Potreste essere tentati di aumentare la tensione per ottenere più energia e ridurre il tempo di essiccazione. È possibile farlo, ma bisogna fare attenzione: un’intensità troppo elevata danneggia i riflettori. Se questi sono usurati o ossidati, si perdono dal 20% al 30% dell’energia prima ancora che questa raggiunga il tessuto. È come provare a illuminare qualcosa attraverso una lente sporca.
Come far funzionare correttamente il sistema
Una volta collegate queste lampade alla vostra linea di produzione, verificate il tempo di permanenza del tessuto sotto l’effetto del calore. Quando la frequenza dell’energia è corretta, è possibile ridurre il tempo di essiccazione da minuti a secondi. È un grande vantaggio: potete aumentare la velocità del nastro trasportatore senza preoccuparvi che il tessuto non venga essiccato correttamente.
Un ultimo consiglio: tenete d’occhio la temperatura del tessuto. Se l’intensità del calore è troppo elevata in una determinata zona, potreste bruciare la superficie del tessuto prima che il calore raggiunga il centro. L’equilibrio è fondamentale.