
Basta con il semplice riscaldamento del tessuto: è ora di iniziare a controllarlo davvero.
Riscaldare un pezzo di tessuto è semplice: chiunque può farlo. Il vero problema sorge quando si utilizzano macchine ad alta velocità, e il calore non viene distribuito uniformemente da un’estremità all’altra del tessuto.
Nel mondo di Textile 4.0, smettiamo di considerare le lampade semplicemente come “fonti di calore”. In realtà, sono strumenti precisi. Se non le si tratta in questo modo, si finisce per fare solo supposizioni.
La verità sulla densità del calore
Il problema è che, se si utilizza una lampada ad alta potenza senza controllare la caduta di tensione, si creano zone fredde nel tessuto. Questo accade spesso: una parte del tessuto si asciuga perfettamente, mentre un’altra rimane umida. È frustrante, e rovina l’intero processo di produzione.
Per risolvere questo problema, abbiniamo le lampade alle esigenze specifiche di tensione del nostro equipaggiamento. L’obiettivo è ottenere una distribuzione uniforme del calore: la stessa temperatura si ha sia all’inizio che alla fine del processo di essiccazione. Niente sorprese.
Gli strumenti che resistono nel tempo
Utilizziamo quarzo a pareti spesse. Perché? Perché quando le temperature diventano molto alte, i tubi sottili si deformano. Una tubo deformato significa una distribuzione irregolare del calore, e quindi più scarti nel prodotto finale.
Per quanto riguarda le connessioni, preferiamo soluzioni semplici: utilizziamo basi R7 o SK15. Sono standard per un motivo: funzionano bene. Si possono sostituire facilmente, senza dover smontare tutto il sistema elettrico.
Infine, ci sono i rivestimenti delle lampade. A seconda del tipo di tessuto da trattare, potrebbe essere necessario un tipo diverso di emissione di calore. Le onde corte sono ideali per i tessuti sintetici, poiché penetrano profondamente nelle fibre. Le onde lunghe invece sono perfette quando serve solo asciugare la superficie del tessuto.
Ma attenzione: quelle lampade ad alta densità richiedono molta energia non appena si accendono. Se i circuiti elettrici non sono in grado di gestire questa carica, si dovrà passare tutto il tempo a resettare i circuiti, invece di poter produrre.
Far funzionare tutto al meglio
Una cattiva gestione del calore non distrugge solo il tessuto, ma anche l’equipaggiamento.
Dediciamo molto tempo a ottimizzare la distribuzione del calore. Regolando la lunghezza focale e la potenza della lampada, possiamo evitare che il calore vada oltre i limiti desiderati. In questo modo, il tessuto viene trattato correttamente, senza essere danneggiato. Inoltre, quando la ventilazione è adeguata e il calore è controllato, le lampade durano molto di più. Tutti ne traggono vantaggio.