
Parliamo delle lampade ad allogenio di colore rubino Vi siete mai chiesti perché alcune lampade per il riscaldamento emanano una luce rossastra? Si tratta di lampade ad allogenio di colore rubino. Non servono soltanto a scopi estetici: utilizziamo uno strato speciale di quarzo di colore rubino per filtrare la luce. In questo modo, il calore viene trasmesso più rapidamente ai materiali da riscaldare, rispetto a quanto avviene con un tubo trasparente normale.
Potenza e rischi legati all’uso Queste lampade richiedono molta energia per funzionare. A seconda della configurazione elettrica del vostro impianto, potreste dover utilizzare una tensione di 230V o 400V. Regoliamo la lunghezza del filamento in modo che si adatti perfettamente alla vostra macchina. Il vantaggio è che una tensione più alta permette di utilizzare una maggiore potenza in un tubo più corto, senza però danneggiare i collegamenti elettrici. È così che si ottiene una risposta rapida e intensa dal punto di vista termico.
Attenzione: verificate il trasformatore! Se inserite per errore una lampada da 230V in una presa da 400V, questa si distruggerà immediatamente. Non è certo il modo migliore per iniziare una giornata di lavoro.
Dettagli sul vetro e sui connettori Quell’strato di colore rubino è in realtà uno strato sottile presente sul quarzo. Ha lo scopo di assicurarsi che plastica e polimeri assorbano effettivamente il calore, invece di rifletterlo. Per semplificarvi le cose, utilizziamo connettori di tipo R7 o SK15: in questo modo potete sostituirli facilmente nei forni industriali, senza alcun problema. Utilizziamo il quarzo perché è in grado di resistere a grandi variazioni di temperatura: è possibile passare da temperature molto basse a temperature estremamente elevate in pochi secondi.
**Un consiglio importante:**non toccate il vetro! Se lasciate impronte digitali o tracce di olio sul quarzo durante l’installazione, si creeranno dei punti caldi. Quando la lampada si riscalda, quei punti diventano dei punti deboli, e il vetro può rompersi.
Dove vengono utilizzate… e quali sono i limiti Si trovano soprattutto nelle macchine per la produzione di bottiglie in PET o per l’avvolgimento termico dei prodotti. La radiazione a onde corte è il fattore chiave: colpisce la plastica e penetra profondamente al suo interno. In questo modo, non si verifica alcun danneggiamento esterno, mentre l’interno rimane freddo.
Tuttavia, c’è un compromesso… Poiché queste lampade emettono tantissima energia in un unico punto, i ventilatori di raffreddamento devono essere in grado di gestire tale quantità di calore. Se il flusso d’aria è insufficiente, il calore rimane intrappolato all’interno dell’apparecchio. In breve tempo, l’isolamento dei cavi elettrici inizia a deteriorarsi, e questo rappresenta davvero un problema da evitare.