
Parliamo della lampada JHC 235V 2000W BH2. Se avete bisogno di una grande quantità di calore, e lo avete bisogno subito, questa è proprio la soluzione perfetta. Abbiamo progettato questa lampada a raggi infrarossi ad alta intensità per quei casi in cui non si può permettere di aspettare che l’aria si riscaldi. Il calore viene trasmesso direttamente sulla superficie bersaglio: nessun intermediario, nessuna condvezione… solo calore immediato e intenso. La potenza della lampada Con 2000W a 235V, si ottiene un’intensità di calore davvero elevata. Sulle specifiche tecniche troverete la dicitura “BH2”: in pratica, ciò indica che il filamento è progettato per rimanere stabile anche in condizioni estreme di calore. Abbiamo scelto 235V per motivi pratici: le reti elettriche industriali possono essere instabili. Questo valore di tensione evita che il filamento si rompa non appena la tensione sale. La lampada si accende molto rapidamente… il che è fondamentale quando tutto il ciclo di produzione dipende da secondi. Perché il quarzo e l’halogene sono importanti Il filamento di tungsteno è avvolto in vetro di quarzo ad alta purezza, ma il vero segreto risiede nel gas halogeno presente all’interno. Senza questo gas, i depositi di tungsteno si attaccerebbero all’interno del tubo, rendendo il vetro opaco e riducendo notevolmente l’efficienza termica. Inoltre, il ciclo dell’halogene mantiene il vetro trasparente, permettendo così al calore di essere trasmesso efficacemente. Inoltre, grazie alle caratteristiche della lampada BH2, è possibile installarla direttamente nei sistemi JHC esistenti, senza dover ricostruire l’intero impianto. Cose da tenere in considerazione Queste lampade vengono utilizzate principalmente nelle macchine per la produzione di PET o nelle linee di essiccazione, dove è necessario ammorbidire i polimeri in tempi brevissimi. Tuttavia, bisogna fare attenzione: l’elevata potenza genera temperature estremamente alte sulle superfici della lampada. È necessario regolare correttamente i riflettori e le ventole di raffreddamento. Se le estremità del tubo diventano troppo calde a causa di una cattiva circolazione dell’aria o di una connessione difettosa, il quarzo potrebbe creparsi. Bisogna anche verificare attentamente i cablaggi: assicurarsi che siano in grado di sopportare la corrente richiesta, altrimenti si potrebbero verificare cali di tensione che influenzerebbero negativamente le prestazioni della lampada.